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UN REGOLAMENTO COMUNALE A DIFESA DELL’ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO: LO SCOPO, LE REGOLE, I DIVIETI, I CONTROLLI E LE SANZIONI | 02-03-2010 |
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Le cronache di tutti i giorni aiutano a comprendere l’importanza di un sistema di fossi efficiente. Per contrastare i cattivi comportamenti, che causano danno e pericolo a tutto il territorio, il Consiglio comunale di Rio Marina ha approvato il Regolamento per la difesa dell’assetto Idraulico del territorio, elaborato dal servizio 4 del Comune, quello deputato alla Gestione del territorio. Negli ultimi anni episodi di ingenti precipitazioni hanno evidenziato il fatto che molti reticoli minori non sono tenuti in buono stato di manutenzione. E spesso nei centri urbani delle opere murarie interrompono il normale deflusso e lasciando alla pioggia il compito di ritrovare una strada verso valle. Tutte queste pratiche sbagliate – interventi scorretti o assenza di manutenzioni - determinano un danno per il territorio. Problemi ulteriori sono stati determinati dall’impermeabilizzazione delle superfici urbane, dalla piantumazione di alberi ad alto fusto lungo le sponde dei canali e dall’abbandono delle coltivazioni. Lo scopo delle regole contenute nel regolamento è assicurare il libero, efficace e costante deflusso delle acque per la tutela e la salvaguardia del territorio comunale dal rischio idraulico, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia. Destinatari delle norme sono gli enti e i privati cittadini.
Il regolamento comunale dunque stabilisce prescrizioni e divieti: tutti i fossi di “utilità pubblica” (fossi o corsi d’acqua di particolare importanza) devono essere tenuti costantemente sgombri, non potranno essere soppressi né ridotti. Inoltre devono essere sottoposti a pulizia e manutenzione ordinaria. È vietato qualsiasi intervento che possa ostruire i fossi o modificarne l’assetto impedendo il regolare deflusso delle acque. Il regolamento disciplina anche le tombinature in zone agricole e l’esecuzione di lavorazioni agricole di fondi confinanti con strade pubbliche o private ad uso pubblico. Gli uffici comunale preposti al controllo intendono sensibilizzare tutti sulla responsabilità condivisa nel mantenere in efficienza l’assetto territoriale. Il personale dell’Ufficio Tecnico Comunale e la Polizia locale sono incaricati infatti di controllare il rispetto del regolamento. E la Polizia Locale può accertare e verbalizzare le violazioni. Le sanzioni previste vanno da 100 a mille euro.
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